ISTRUZIONI DI MONTAGGIO, USO E MANUTENZIONE — documento tecnico

Testo estratto automaticamente dal documento. Impaginazione, tabelle e disegni potrebbero non essere riprodotti correttamente. Per dati tecnici, unità di misura e prescrizioni fa fede il documento originale.

Revisione del documento
Non indicata nella fonte
Stato
Attualità da confermare con il produttore o l’emittente

Apri il documento originale

Pagine di riferimento

Testo del documento

www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 1 di 11


                   ISTRUZIONI D’USO DEI PALI RIBALTABILI A
                   MOVIMENTAZIONE MANUALE BILANCIATA

PREMESSA
Il presente documento contiene le istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione dei pali
ribaltabili a movimentazione manuale bilanciata. OLTRE ALLE SEGUENTI ISTRUZIONI,
OCCORRE FARE SEMPRE RIFERIMENTO AI DISEGNI COSTRUTTIVI FORNITI IN
FASE D’ORDINE CHE POTREBBERO CONTENERE ULTERIORI INFORMAZIONI
RELATIVE A CASI SPECIFICI

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
I pali ribaltabili a movimentazione manuale bilanciata sono costituiti da una parte fissa (piede) e da una parte
mobile (punta + contrappeso) che ruota attorno ad una cerniera; il movimento può essere eseguito senza
fatica e senza alcun pericolo a condizione che vengano rispettati i pesi massimi e minimi indicati su una
targhetta rivettata al palo. La rotazione avviene per gravità, bilanciata tra il peso dei proiettori da un lato e
quello del contrappeso dall’altro; l’operatore si limita al controllo della movimentazione accompagnandola
tramite la fune. In condizioni normali, cioè con il palo in verticale, la parte mobile è rigidamente bloccata
alla parte fissa garantendo la sicurezza della struttura nelle condizioni di carico a cui è sottoposta.




                   !!! ATTENZIONE !!!
E’ IMPORTANTE RISPETTARE I PESI “MIN.” E “MAX.” INDICATI
  SULLA TARGHETTA APPLICATA AL PALO. QUALORA TALE
      LIMITAZIONE NON FOSSE RISPETTATA NON VIENE
   ASSICURATO IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL PALO,
    SOLLEVANDOCI DA OGNI RESPONSABILITA’ PER DANNI
         CAUSATI A COSE E/O PERSONE DERIVANTI
    DALL’UTILIZZO/MOVIMENTAZIONE DEL PALO STESSO.


              www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 2 di 11


INSTALLAZIONE DEL PALO
I pali ribaltabili vengono di norma forniti già assemblati e pronti per il rizzamento e messa a
piombo; nel caso in cui la punta del palo sia in due tronchi è necessario innestare la punta sul
bicchiere del contrappeso sino a rifiuto (vedi prescrizioni per incastro tronchi poligonali). È
fondamentale che l’innesto avvenga sino a rifiuto in quanto, in caso contrario, durante il
ribaltamento la punta potrebbe sfilarsi dal bicchiere del contrappeso con conseguente pericolo per il
personale addetto alla movimentazione.
Il sollevamento dovrà avvenire utilizzando una gru di adeguata portata, imbracando il palo a circa
2/3 della sua altezza.

NOTA: prima di procedere al sollevamento del palo è preferibile posizionare i proiettori ed i relativi
cavi in cima
                                                                Imbracare il palo (a circa 2/3
                                                                della sua altezza) avendo cura
                                                                di inserire nell’imbracatura
                                                                stessa un cordino d’acciaio il
                                                                cui capo libero va fissato alla
                                                                base dello stelo. Il cordino
                                                                impedirà all’imbracatura di
                                                                salire (per effetto della
                                                                conicità dello stelo).


                                                                          N.B.: Per ragioni di
                                                                          sicurezza è opportuno che
                                                                          nel     raggio      d’azione
                                                                          dell’autogrù sia presente
                                                                          solo personale e mezzi
                                                                          interessati al montaggio
                                                                          della palo ribaltabile.


                                                                          Per le modalità di ancoraggio
                                                                          del palo al plinto di
                                                                          fondazione      vedere     le
                                                                          prescrizioni              per
                                                                          l’ancoraggio del palo al
                                                                          plinto di fondazione.


             www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 3 di 11



ISTRUZIONI PER L’IMPIEGO
Il KIT di movimentazione a corredo del palo per effettuate la movimentazione è composto da:


    N.1 fune 8 di lunghezza opportuna
    N.1 puleggia di rinvio
    N.2 grilli dritti
    N.2 morsetti a cavallotto per fune 8




Aggancio della fune e della puleggia


   1. agganciare     l’estremità     della     fune
       sull’apposito anello saldato alla parte
       fissa del palo (piede)


   2. agganciare     la   puleggia     di    rinvio
       sull’attacco saldato al contrappeso (parte
       mobile)


                 www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 4 di 11


Discesa
    1. allentare e togliere la/e vite/i di bloccaggio mantenendo la fune in tensione
    2. dare un leggero movimento verso l’alto al braccio mobile avendo cura di mantenere sempre
         la fune tesa
    3. proseguire il movimento frenandolo, tramite la fune, fino a completare il ribaltamento



NOTA: Il ribaltamento del palo deve avvenire con i proiettori installati (infatti, il ribaltamento avviene senza fatica da
parte dell’operatore grazie al bilanciamento tra i pesi della punta e dei carichi in cima e quello del contrappeso); se non
fosse possibile installare i proiettori prima del rizzamento e messa a piombo del palo (quindi con palo scarico in testa) è
opportuno fissare una corda in testa in modo tale da aiutare il palo durante il primo ribaltamento.




Risalita
    1. agendo sulla fune tirare il braccio mobile verso il basso. Rallentare il movimento nella parte
         finale accompagnandolo eventualmente fino a fare appoggiare il braccio mobile alla parte
         fissa
    2. mantenendo tesa la fune, avvitare e stringere le viti di bloccaggio
    3. togliere la fune e la puleggia


            www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 5 di 11


AVVERTENZE DI SICUREZZA
   assicurarsi che il peso delle apparecchiature montate in sommità rientri nei limiti indicati
     dalla casa e riportati sulla targhetta rivettata al palo
   effettuare le manovre avendo cura di posizionarsi al difuori del raggio d’azione del
     contrappeso, evitando nella maniera più assoluta trazioni laterali che potrebbero danneggiare
     il contrappeso stesso
   evitare il ribaltamento in presenza di vento considerevole
   evitare scossoni durante le manovre in quanto potrebbero danneggiare sia il palo che i
     proiettori
   non sostare nella traiettoria degli sbracci, impedendo l’avvicinamento di persone estranee
     alle operazioni di ribaltamento
   l’operatore addetto alla movimentazione deve essere a conoscenza delle istruzioni per
     l’impiego e delle avvertenze di sicurezza


              www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 6 di 11


                                               INFORMATIVA

SERRAGGIO BULLONERIA PER GIUNTI NON SOGGETTI A PRECARICO

Le disposizione del D.M. 14.01.2008 “norme tecniche per le costruzioni”, definiscono una forza di
precarico per i giunti bullonati in modo tale da impedire lo scorrimento tra le parti da unire
realizzando pertanto un’unione ad attrito. In questo caso, viene assunta una forza pari al 70% della
resistenza ultima a trazione del bullone secondo la relazione:
                                                             f A
                                             F p ,Cd  0.7  th res
                                                               M7
a cui è associato un momento (o coppia) di serraggio pari a: M  k  d  F p ,Cd
dove:
         f th  resistenza a rottura (a trazione) del bullone
         Ares  area resistente del bullone (depurata dal filetto)
         M 7  coefficiente di sicurezza (pari a 1.1 per bulloni ad alta resistenza precaricati)
         k  coefficiente di sicurezza fornito dal produttore
         d  diametro nominale del bullone
Lo scopo della giunzione ad attrito è quella di portare a contatto le parti da unire in modo tale che
queste non scorrano una rispetto l’altra, provocando di conseguenza uno stato di trazione nel gambo
del bullone sino a valori prossimi al carico di snervamento. Infatti, considerando un bullone di
classe 8.8 [carico di snervamento 640 MPa, carico a rottura 800MPa], la forza di precarico è pari a:
                                           fth  Ares         f   A
                          Fp ,Cd  0.7                0.7  yh  res  0.8  f yh  Ares
                                             M7             0.8 1.1
dove f yh  resistenza allo snervamento
Si raggiungono pertanto valori prossimi all’80% dello snervamento.
Nel caso dei prodotti forniti dalla PALI CAMPION, le unioni bullonate presenti non sono unioni
bullonata ad attrito funzionante con precarico. Nel caso particolare dei tirafondi, il cui compito è
quello di trasferire le sollecitazioni derivanti dalla sovrastruttura al plinto di fondazione (ovvero
mantenere in sede la struttura evitandone il ribaltamento), applicare una coppia di serraggio di
precarico può risultare controproducente in quanto si andrebbe a pre-sollecitarli con una forza pari
già a circa l’80% del carico di snervamento (mantenendo quindi solo un 20% come riserva per le
azioni esterne).
Per i motivi sopra esposti, in generale, NON DEVE ESSERE APPLICATA LA COPPIA DI
SERRAGGIO DI PRECARICO, alla bulloneria dei nostri prodotti (salvo diversa indicazione
esplicita riporta sui disegni esecutivi di casi eventualmente speciali)

LA BULLONERIA DEVE ESSERE SERRATA CON LE NORMALI CHIAVI DISPONIBILI IN
COMMERCIO, SENZA PROLUNGHE O ARTIFIZI SIMILI, UTILIZZANDO UNO SFORZO
NORMAE SVILUPPABILE DA UNA PERSONA NORMALE.


              www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 7 di 11


Si possono definire indicativamente i valori di coppia applicata, secondo le seguenti ipotesi:
     Considerato che si tratta di giunti bullonati che non devono essere sottoposti a precarico.
     Considerato che è sufficiente il serraggio dei bulloni forzato con la normale forza umana.
     Considerato che lo sforzo massimo che un uomo normale può esercitare in sicurezza, è
       definito in 25kg (D.L. 81/08 - ISO 11228)
     Considerata la lunghezza di normali chiavi a forchetta standard reperibili in commercio.

Si può avere indicazione circa la coppia di serraggio con la seguente formula: M  F  L , dove
F = forza applicata (max 25 kg ~ 245 N) e L = lunghezza della chiave
Di seguito si riporta, a titolo orientativo, una tabelle riportante le lunghezze delle chiavi standard a
forchetta semplice.



                                 Chiave a
                                 forchetta
                                 semplice
                                                 Misura          L [mm]
                                                 chiave
                                                    10             120
                                                    13             145
                                                    17             160
                                                    19             175
                                                    21             175
                                                    22             196
                                                    24             196
                                                    26             216
                                                    27             216
                                                    30             240
                                                    32             270
                                                    35             300
                                                    36             300
                                                    38             300
                                                    41             340
                                                    42             340
                                                    45             376
                                                    46             376
                                                    50             420
                                                    55             450


              www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 8 di 11



MANUTENZIONE
È importane che la manutenzione venga effettuata da personale informato e formato sui contenuti
delle presenti istruzioni. Prima di procedere al ribaltamento della punta è necessario verificare lo
stato della corda e delle carrucole di rinvio. Per motivi di sicurezza è da evitare l’uso di corde mal
conservate, logore o sfilacciate.
Le operazioni di manutenzione e controllo andranno registrate nell’apposito “REGISTRO DI
MANUTENZIONE” allegato al presente manuale

Operazioni da effettuare durante la manutenzione:
    Verifica dell’efficienza del collegamento di messa a terra
    Verifica dei collegamenti elettrici alla base del palo (morsettiera)
    Verifica della tenuta dei morsetti a cavallotto della fune (da effettuare prima del
       ribaltamento del palo)
    Verifica del buono stato di conservazione della fune (da effettuare prima del ribaltamento
       del palo)
    (PER PALI CON PIASTRA DI BASE) Verifica del serraggio dei bulloni della piastra di base
    (A PUNTA ABBASSATA) verifica del serraggio della bulloneria della spina di bloccaggio e dei
       proiettori




    Verifica dello stato del palo e della zincatura


             www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 9 di 11

                    REGISTRO DI MANUTENZIONE

In tale sezione andranno annotati gli interventi di manutenzione, le operazioni effettuate e le
eventuali anomalie riscontrate.

 DATA          OPERAZIONE                        ESITO                 FIRMA                   NOTE


       www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 10 di 11
DATA      OPERAZIONE                        ESITO                 FIRMA                   NOTE


                www.palicampion.it – istruzioni montaggio, uso, manutenzione pali RSB – rev20161216 – Pag. 11 di 11


                                                   INFORMATIVA

    RESPONSABILITA’ IN CAPO AI PROPRIETARI DI PALI PER ILLUMINAZIONE

La responsabilità civile e penale in caso di sinistro o di danno causato da un difetto di manutenzione delle
strade o dei suoi accessori (tra i quali figura l'ipotesi di un impianto di illuminazione) sarà da ascriversi in
capo all'ente proprietario degli stessi.

In particolar modo, per ciò che riguarda la responsabilità penale, la stessa sarà da ascriversi alla persona che,
al momento del sinistro, verrà individuata come titolare del dovere giuridico di garantire il perfetto stato di
manutenzione dell'impianto succitato.

Per esemplificare meglio, in caso di sinistro dovuto a mancata o cattiva manutenzione di una palo per
illuminazione ubicato nel centro di una città, responsabile penalmente sarà da identificarsi, in prima battuta,
nel legale rappresentante del comune, in quanto proprietario e responsabile della citata struttura.


Responsabilità penale

L'art. 35 comma 4 del D.Lgs. 626/94, prevede che: “Il datore di lavoro attua le misure tecniche ed organizzative
adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature, affinché siano:
a) installate in conformità alle istruzioni del fabbricante;
b) utilizzate correttamente;
c) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la rispondenza ai requisiti di sicurezza.. ".
Il mancato rispetto degli obblighi imposti dalle succitate norme espone il proprietario del palo per illuminazione al
rischio dell'applicazione di sanzioni, come espressamente previsto dall'art. 89 D.Lgs. 626/94.

Inoltre, per gli effetti degli artt. 589 e 590 C.P , il proprietario degli impianti di illuminazione, potrà essere ritenuto
penalmente responsabile, nel caso in cui non sia in grado di dimostrare di aver eseguito con diligenza la sua opera di
controllo e vigilanza su impianti di sua proprietà, avendo adottato tutte le misure a sua disposizione per mantenere gli
impianti in buono stato conservativo, effettuando una manutenzione periodica


Responsabilità civile

L'art. 2043 C.C. contiene il principio per cui "qualunque fatto doloso, o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto,
obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno", ponendo l'accento sulla circostanza che il fatto fonte di tale
responsabilità può essere costituito anche da un comportamento omissivo.
Inoltre è stabilito dai seguenti articoli del Codice Civile:
- art.1669 “la responsabilità per danni resi a terzi dovuti a gravi difetti o vizi di costruzione, è in capo al costruttore per
un periodo di 10 anni dalla data di costruzione”
- art. 2050 "chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei
mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitate il danno";
- art.2051 "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito";
- art.2053 "il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo
che non provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o vizio di costruzione".

In caso di sinistro, il proprietario deve dare prova di aver organizzato l'attività con tutte le precauzioni che, allo stato
dell'arte, apparivano idonee ad evitare l'evento dannoso, la prova dell'imprevedibilità dell'evento dannoso, verificatosi,
con conseguente necessità dell'individuazione della causa specifica del danno o la prova dell'imputabilità del fatto
stesso ad uno o più terzi.