ISTRUZIONI DI MONTAGGIO, USO E MANUTENZIONE — documento tecnico
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PRESCRIZIONI PER L’ANCORAGGIO PALO/TORRE AL
PLINTO DI FONDAZIONE
GENERALITA’
Le prescrizioni di seguito riportate riguardano le operazioni da eseguire per il rizzamento del palo
(sia esso a sezione circolare sia a sezione ottagonale o poligonale) nel caso di infissione diretta nel
plinto di fondazione e nel caso di pali con piastra di base e tirafondi. OLTRE ALLE SEGUENTI
ISTRUZIONI, OCCORRE FARE SEMPRE RIFERIMENTO AI DISEGNI COSTRUTTIVI
FORNITI IN FASE D’ORDINE, CHE POTREBBERO CONTENERE ULTERIORI
INFORMAZIONI RELATIVE A CASI SPECIFICI
Prima di rizzare il palo è indispensabile attendere il tempo necessario alla completa maturazione del
blocco di fondazione.
INFISSIONE DIRETTA DEI PALI NEL BLOCCO DI FONDAZIONE
Per l’infissione del palo nel blocco di fondazione eseguire le seguenti operazioni:
− Infilare la base del palo nel bicchiere del blocco di fondazione
− Gettare attorno al palo del ghiaino frantumato (pressandolo per bene) e sabbia secondo le
proporzioni indicate nel disegno sottostante.
− Inserire attorno al palo 4 cunei di legno (meglio se nodoso) disposti a 90°; agire sui cunei per
mettere a piombo il palo stesso
− Costipare bene la sabbia (eventualmente aggiungendone per rispettare le proporzioni indicate nel
disegno)
− Sigillare con cls, che deve essere della stessa classe di resistenza di quella utilizzata per
realizzare il plinto (classe C25/30)
− Successivamente togliere i cunei ed eseguire il riempimento del foro lasciato dai cunei con cls
dello stesso tipo di quello utilizzato per realizzare il plinto
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PALI CON PIASTRA DI BASE E TIRAFONDI
Nel caso di pali con piastra di base, le operazioni di rizzamento devono essere precedute
dall’annegamento dei tirafondi nel plinto di base. Per il corretto posizionamento dei tirafondi si farà
utilizzo di una dima in acciaio grezzo, ovvero di una piastra preventivamente forata con interasse
fori preciso.
Il gruppo assemblato dima-tirafondi dovrà essere posizionato perfettamente in bolla e ancorato
(tramite legacci) all’armatura del plinto, ciò per evitare che durante il getto di cls si possano
manifestare spostamenti indesiderati.
Eseguire le seguenti operazioni:
− Infilare il palo sui tirafondi sporgenti e appoggiarlo ai dadi sottostanti
− Avvitare, senza stringere, i dadi soprastanti
− Eseguire la messa a piombo agendo sui dadi sottostanti
− Stringere i dadi soprastanti
− Eseguire la sigillatura con malta fluida espansiva
NOTA: Quando si annegano i tirafondi nel plinto di fondazione occorre fare attenzione a lasciare
fuori dal cls l’intera parte filettata. Inoltre, per evitare di sporcare o danneggiare i filetti è buona
norma proteggerli rivestendoli con nastro adesivo.
Una volta solidificato il cls è possibile svitare i dadi e togliere la dima, che potrà essere utilizzata
per la posa di altri tirafondi.
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INFORMATIVA
SERRAGGIO BULLONERIA PER GIUNTI NON SOGGETTI A PRECARICO
Le disposizioni del D.M. 14.01.2008 “norme tecniche per le costruzioni”, definiscono una forza di
precarico per i giunti bullonati in modo tale da impedire lo scorrimento tra le parti da unire
realizzando pertanto un’unione ad attrito. In questo caso, viene assunta una forza pari al 70% della
resistenza ultima a trazione del bullone secondo la relazione:
f ⋅A
F p ,Cd = 0.7 ⋅ th res
γ M7
a cui è associato un momento (o coppia) di serraggio pari a: M = k ⋅ d ⋅ F p ,Cd
dove:
f th = resistenza a rottura (a trazione) del bullone
Ares = area resistente del bullone (depurata dal filetto)
γ M 7 = coefficiente di sicurezza (pari a 1.1 per bulloni ad alta resistenza precaricati)
k = coefficiente di sicurezza fornito dal produttore
d = diametro nominale del bullone
Lo scopo della giunzione ad attrito è quella di portare a contatto le parti da unire in modo tale che
queste non scorrano una rispetto l’altra, provocando di conseguenza uno stato di trazione nel gambo
del bullone sino a valori prossimi al carico di snervamento. Infatti, considerando un bullone di
classe 8.8 [carico di snervamento 640 MPa, carico a rottura 800MPa], la forza di precarico è pari a:
f th ⋅ Ares f yh Ares
Fp ,Cd = 0.7 ⋅ = 0 .7 ⋅ ⋅ ≅ 0.8 ⋅ f yh ⋅ Ares
γM7 0 .8 1 .1
dove f yh = resistenza allo snervamento
Si raggiungono pertanto valori prossimi all’80% dello snervamento.
Nel caso di strutture su piastra di base il collegamento tra piastra e plinto non è un’unione bullonata
ad attrito funzionante con precarico. Infatti, il compito dei tirafondi è quello di trasferire le
sollecitazioni derivanti dalla sovrastruttura al plinto di fondazione, cioè mantenere in sede la
struttura evitandone il ribaltamento.
Inoltre, sottolineiamo che applicare la coppia di serraggio di precarico ai tirafondi può risultare
controproducente in quanto si andrebbe a pre-sollecitare i tirafondi stessi con una forza pari già a
circa l’80% del carico di snervamento (mantenendo quindi solo un 20% come riserva per le azioni
esterne).
Per i motivi sopra esposti, in generale, NON DEVE ESSERE APPLICATA LA COPPIA DI
SERRAGGIO DI PRECARICO, sui dadi dei tirafondi o bulloneria in genere dei nostri prodotti
(salvo diversa indicazione esplicita riporta sui disegni esecutivi di casi eventualmente speciali)
LA BULLONERIA DEVE ESSERE SERRATA, CON LE NORMALI CHIAVI DISPONIBILI IN
COMMERCIO, SENZA PROLUNGHE O ARTIFIZI SIMILI, UTILIZZANDO UNO SFORZO
NORMAE SVILUPPABILE DA UNA PERSONA NORMALE.
Si possono definire indicativamente i valori di coppia applicata, secondo le seguenti ipotesi:
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• Considerato che si tratta di giunti bullonati che non devono essere sottoposti a precarico.
• Considerato che è sufficiente il serraggio dei bulloni forzato con la normale forza umana.
• Considerato che lo sforzo massimo che un uomo normale può esercitare in sicurezza, è
definito in 25kg (D.L. 81/08 - ISO 11228)
• Considerata la lunghezza di normali chiavi a forchetta standard reperibili in commercio.
Si può avere indicazione circa la coppia di serraggio con la seguente formula: M = F ⋅ L , dove
F = forza applicata (max 25 kg ~ 245 N) e L = lunghezza della chiave
Di seguito si riporta, a titolo orientativo, tabelle riportante le lunghezze delle chiavi standard a
forchetta semplice.
Chiave a
forchetta
semplice
Misura L [mm]
chiave
10 120
13 145
17 160
19 175
21 175
22 196
24 196
26 216
27 216
30 240
32 270
35 300
36 300
38 300
41 340
42 340
45 376
46 376
50 420
55 450